Barano
Barano significa luogo delizioso. Lo stemma e' costituito da due putti che versano acqua da una conchiglia in una vasca.Essi richiamano i bassorilievi delle Ninfe di Nitrodi, rinvenuti presso la celebre fonte ed oggi esposti ne Museo Nazionale di Napoli. La corona che sormonta lo scudo e' formata da tre torri esistenti nel territorio del Comune. Una torre si trova tutt'oggi a testaccio. il paese e' posto a balcone sull'immenso teatro del Golfo di Napoli. Solo da poco tempo le case, le vie, le usanze agricole hanno risentito del turismo e della civilta' del consumo.
Meravigliosi panorami, sia quelli sul mare che quelli a monte, mentre , in una scena televisiva , sorge di fronte Capri.
E' ornato di una delle piu' lunghe e attraenti spiagge dell'isola: la spiaggia dei Maronti, lunga circa tre chilometri.
Barano ha una storia molto antica a causa dell Fertilita' del suo suolo e per la presenza di coloni siracusani, partenopei e romani. Barano, per le sue rinamte acque di Nitrodi, Dell'olmitello e Cava Scura accoglieva tutti colore che avevano bisogno di dete acque. Quella rinomanza che ebbero poi le acque di Casamicciola Terme, allora ignote, la deteneva Barano e dintorni finche' duro' il dominio di Cesare Augusto la gloria della repubblica partenopea e sino alle prime incursioni germaniche in Italia.
Con le guerre aragonesi e angioine Barano divenne rifugio di perseguitati politici e di gente macontenta, il paese venne invaso varie volte e dove c'era la ricchezza si semino' squallore e miseria.
L'amenita del luogo pero' richiamo' i suoi antichi abitanti e l'aria pura e balsamica, il buon vino, attirarono altra correnti di emigranti e questa terra fu piu' popolata di prima, fiorendo sempre di piu'.